3 R: RIDUZIONE dei rifiuti alla fonte, RIUTILIZZO dei prodotti e infine RICICLO quale ultima opzione.
Queste le parole d’ordine per il nostro Progetto di Economia Circolare.
Un progetto che vuole supportare le imprese nello sviluppare un nuovo e sostenibile modo di fare impresa.

Se sei impresa del territorio genovese nel settore:

Impiantistica/Edilizia; 
Alimentari/agroalimentare;
Editoria/grafica/cartiere,Economia Circolare

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“LE IMPRESE PROTAGONISTE DEL CAMBIAMENTO”
Fare economia circolare conviene alle imprese, oltre che all’ambiente: significa consumare meno materie prime, avere processi produttivi più performanti e produrre meno rifiuti, che sono un costo e potrebbero invece trasformarsi in risorse.
Ormai è entrato in crisi lo sviluppo delle economie all’insegna del “prendi, produci, usa e getta”, secondo un modello di crescita lineare fondato sul presupposto che le risorse a disposizione sono abbondanti, facilmente accessibili ed eliminabili a basso costo.

Nei sistemi di economia circolare, invece, i prodotti mantengono il loro valore aggiunto il più a lungo possibile e la produzione di rifiuti tende allo zero.

Per passare ad un’economia più circolare occorre apportare cambiamenti nell’insieme delle catene di valore, dalla progettazione dei prodotti ai modelli di mercato e di impresa, dai metodi di trasformazione dei rifiuti in risorse alle modalità di consumo: ciò implica un vero e proprio cambiamento sistemico e un forte impulso innovativo, non solo sul piano della tecnologia, ma anche dell’organizzazione, della società, dei metodi di finanziamento e delle politiche.