Regione Liguria e Camera di Commercio di Genova, in collaborazione con il sistema associativo, hanno organizzato una sessione di presentazione dei bandi del PR FESR Liguria 2021-2027 in programma da gennaio a marzo 2024.
I bandi si rivolgono alle micro imprese, PMI e grandi imprese (solo per Azione 2.1.2) operative in Liguria ed interessate a realizzare investimenti negli ambiti dell’economia circolare, dell’efficientamento energetico, della modernizzazione del sistema della logistica merci e dello sviluppo di competenze. Ecco di seguito i primi tre bandi disponibili.
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  NUOVO BANDO PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE (DAL 14 FEBBRAIO)
Approvato dalla Giunta regionale il 26 gennaio 2024, il bando presenta alcune novità rispetto alle edizioni precedenti.
Dal 14 febbraio nuovo bando PR FESR 2021-2027 per lo Sviluppo delle competenzeCon una dotazione di un milione di euro, l’Azione 1.4.1 del PR FESR Liguria 2021-2027 mira ad accrescere le competenze aziendali interne delle MPMI liguri in favore della transizione industriale, attraverso l’introduzione di nuove professionalità, la formazione altamente tecnologica e percorsi di aggiornamento del personale.

Micro, piccole e medie imprese, in forma singola o associata, comprese le reti di imprese, operanti negli ambiti di attività delle 3 macroaree della Smart Specialisation Strategy (di cui alla DGR n. 1321 del 22 dicembre 2022), possono presentare domanda di contributo per progetti relativi all’attivazione di percorsi formativi e di acquisizione di servizi ad elevato contenuto di conoscenza a sostegno dell’imprenditorialità, dello sviluppo d’impresa e della transizione digitale e green (circular economy) dei processi produttivi.

I progetti devono rispettare le seguenti caratteristiche:

  • essere realizzati e rendicontati entro il 31 ottobre 2024
  • essere realizzati nell’ambito della sede operativa ubicata sul territorio ligure; a tale sede devono afferire tutte le spese richieste ad agevolazione;
  • avere un costo minimo ammissibile non inferiore a €. 10.000,00
  • almeno il 25 % del totale delle spese ammissibili deve afferire alla realizzazione di percorsi formativi.

Le domande di contributo possono essere presentate sulla piattaforma “bandionline” dal 14 febbraio al 15 marzo 2024. Da 7 febbraio 2024 sarà attiva la modalità offline.

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NUOVO BANDO PER LA TRANSIZIONE ALL’ECONOMIA CIRCOLARE (16 FEBBRAIO).Pubblicato il terzo bando dedicato a supportare le MPMI nella transizione ad un’attività con approccio circolare.
Dal 16 febbraio nuovo bando PR FESR 2021-2027 per la transizione all'economia circolareCon una dotazione di un milione di euro, il terzo bando dell’Azione 2.6.1. del PR FESR Liguria 2021-2027 intende supportare le imprese nell’uso più razionale delle risorse e delle materie prime e sostenerne le azioni di riconversione degli scarti di lavorazione.

Sono beneficiarie le micro, piccole e medie imprese che intendono convertire l’attività da un approccio lineare a uno circolare per:

  • razionalizzare l’uso delle materie prime materiali rinnovabili
  • valorizzare i sottoprodotti industriali, anche attraverso iniziative di simbiosi industriale
  • migliorare l’efficienza della produzione tramite la riduzione del consumo di risorse e degli scarti di lavorazione
  • permettere il disassemblamento delle diverse componenti di un prodotto, favorendone il recupero, il trattamento e la riciclabilità
  • allungare la vita del prodotto stesso, promuovendo pratiche di ecodesign sostenibile dei prodotti.

Questo bando ammette interventi che rivestono carattere preparatorio e complementare e direttamente collegati ad azioni di economia circolare che l’impresa ha intenzione di realizzare o che sono già state realizzate come:

  • Life Cycle Analysis focalizzata espressamente su un prodotto o servizio collegato all’azione di economia circolare da realizzare.
  • Bilancio degli impatti ambientali dell’intervento comprensivo di mitigazioni e compensazioni focalizzato espressamente su un prodotto o servizio collegato all’azione di economia circolare da realizzare o già realizzata.
  • Valutazione di circolarità dell’azienda (diagnosi + azioni di miglioramento, diversificazione aziendale e miglioramento dei processi produttivi aziendali).
  • Life Cycle Costing (LCC) ovvero il calcolo del costo economico dell’intero ciclo di vita di un prodotto o servizio collegato all’azione di economia circolare di interesse dell’impresa.
  • Informazioni ai consumatori volte a migliorare la conoscenza dei risultati di circolarità effettivamente ottenuti dall’impresa e la performance di circolarità, durabilità e riparabilità dei prodotti (ad es. etichette, passaporto digitale dei prodotti tessili ecc.).
  • Acquisizione di servizi finalizzati alla certificazione di processo e di prodotto direttamente collegati all’azione di economia circolare che l’impresa ha realizzato (quali, ad esempio, Remade in Italy, Plastica Seconda Vita, Ecolabel ecc.).
  • Definizione di un sistema di gestione atto a dimostrare la conformità ai criteri normativi secondo cui i rifiuti cessano la loro qualifica di rifiuto consentendone il riutilizzo come materia prima seconda   e che includa i controlli da parte di un verificatore esterno indipendente in coerenza con i regolamenti e decreti sulla disciplina “end of waste” ad oggi emanati

Spese ammissibili

– prestazioni consulenziali

– acquisto di software, brevetti, licenze, know-how, strettamente inerenti allo scopo, nel limite del 20% dell’investimento complessivo ammissibile

– costi indiretti dell’operazione fino al 7% dei costi diretti ammissibili.

Il costo ammissibile dei progetti è compreso tra i 5 mila e i 40 mila euro.

Sono previsti contributi a fondo perduto fino all’80% dell’investimento effettuato dalle imprese elevabile fino al 90% se localizzate nell’entroterra.
I progetti, per essere ammessi ad agevolazione, devono essere realizzati e rendicontati entro il 31 ottobre 2024.
Sono ammissibili interventi avviati a partire dal 1° luglio 2023.

Le imprese interessate possono far domanda esclusivamente online, accedendo al sistema “Bandi online” di Filse, dal 16 febbraio al 17 marzo 2024. La modalità offline è disponibile dall’8 febbraio 2024.

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NUOVO BANDO PER RIDUZIONE DEI CONSUMI ENERGETICI E DELLE EMISSIONI DI GAS CLIMALTERANTI (16 FEBBRAIO).
E’ pubblicato il nuovo bando dell’Azione 2.1.2 del PR FESR per l’efficientamento energetico delle imprese, grandi imprese incluse.
Dal 16 febbraio nuovo bando PR FESR 2021-2027 per riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti delle imprese e delle aree produttiveCon una dotazione di 10 milioni di euro, il bando mira a supportare l’efficientamento energetico delle imprese, con un mix di agevolazioni volte a realizzare azioni finalizzate a produrre meglio e consumare meno, in grado di ridurre di almeno il 30% le attuali emissioni inquinanti degli stabilimenti.

Le micro, piccole, medie imprese ma anche le grandi imprese, per la parte a finanziamento agevolato, sono i soggetti beneficiari.

Sono ammessi ad agevolazione interventi per la:

riqualificazione energetica degli immobili (coibentazione dell’involucro edilizio, sostituzione dei serramenti e delle superfici vetrate, realizzazione di pareti ventilate/giardini verticali/tetti verdi/opere per l’ottenimento di apporti termici gratuiti, installazione di sistemi schermanti e sistemi di climatizzazione passiva, ristrutturazione dell’impianto termico, installazione di sistemi e dispositivi per il controllo automatizzato e la telegestione, efficientamento del sistema di illuminazione o sistemi di trasporto interni, realizzazione di rete di teleriscaldamento diretta all’autoconsumo),

riqualificazione energetica degli impianti produttivi per aumentare l’efficacia delle misure di efficienza energetica e limitare il consumo di energia (digitalizzazione, building automation, misurazione intelligente)

sostituzione impianti e macchinari con attrezzature nuove e più efficienti.

Le imprese dovranno ridurre di almeno il 30% le attuali emissioni inquinanti degli stabilimenti (che si calcola sullo stabilimento per interventi sull’edificio, sui macchinari in caso di interventi che riguardano la linea di produzione).

Ammessi ad agevolazione costi non inferiori a:

  • 20 mila euro pe le micro imprese
  • 100 mila euro per le piccole, medie o grandi imprese.

L’intervento massimo consentito è di un milione di euro.

Lo strumento finanziario prevede per le micro, piccole e medie imprese un mix di agevolazioni (fondo perduto a copertura del 43% dell’investimento, prestito al tasso dell’1,5% a copertura del 45% e abbattimento costi garanzia), a copertura dell’88% degli investimenti effettuati.

Per le grandi imprese l’agevolazione è limitata al prestito a tasso particolarmente vantaggioso a copertura massima dell’80% dell’investimento

I progetti d’investimento devono essere completati e rendicontati entro il 10 novembre 2024. Le domande di contributo possono essere presentate sulla piattaforma bandionline” dal 16 al 29 febbraio 2024. La modalità offline è disponibile dal 12 febbraio 2024.